venerdì 7 maggio 2021

Il "fu" sentiero da Faedo al maso San Valentino



km 19 - dislivello 400 m
Ale

Ormai del bel sentiero che collegava Faedo al maso San Valentino non resta che l'ennesima forestale dove un trattore o una jeep possono transitare senza problemi in barba ai divieti il più delle volte ignorati. Un vero peccato questo trend che ormai da diversi anni tende a smussare, ampliare, appiattire tutto ciò che si trova nel bosco.
Al momento i lavori non sono del tutto ultimati ma si passa a piedi o in bici senza problemi. 

giovedì 6 maggio 2021

Sentiero dei Pontesei


Il doss dele Cornele e Fai della Paganella
La parte alta del rio Maor
I ripidi boschi dove si snoda il sentiero dei Pontesei
Rientro verso Zambana Vecchia
 

km 10.3 - dislivello 950 m
Ale

domenica 2 maggio 2021

Vioz


 
Roberto alla fine del canale di accesso ai piani superiori
Vioz e Palon della Mare 
Salendo al Vioz
All'inizio della vedretta Rossa
Roberto in vetta verso l'omonimo rifugio
La Presanella
Dalla cima verso punta S. Matteo
Andrea in discesa verso il Cevedale
Andrea
Roberto
Polvereeeee
Roberto
Roberto


Vioz - BS - dislivello 1700 m - Gruppo Ortles-Cevedale
Ale, Andrea, Luca, Roberto

Itinerario tutto da tracciare e pochissimi scialpinisti in loco: 2 sul Cevedale e altri due sul Palon della Mare. Come sperato tanta tanta polvere tutta per noi.

Sorni - Pressano


 

km 11 - dislivello 230 m
Ale

Edge of danger

From bestselling author Jack Higgins comes a new thriller reuniting heroic American agent Blake Johnson and ex-IRA enforcer Sean Dillon. They join forces in a desperate race to stop a fanatical clan of international warriors from taking its ultimate revenge. Its target?The President of the United States.

sabato 1 maggio 2021

Perchè lassù

Perché lassù è nato come domanda per poi trasformarsi in affermazione quasi metafisica. Perché non c'è una vera ragione nel sacrificio, spesso mortale, di questi esploratori del cielo, se non quella totalmente irrazionale dell'ineluttabilità del farlo. Chi non vive la montagna non lo saprà mai, ma la montagna chiama.
Le ragioni possono essere diverse e cambiare anche nel corso dell'esistenza, ma ciò che accomuna tutti gli appassionati di alpinismo è la spinta ad andare lassù, fino in cima, a qualunque costo, sfidando la fatica, l'ipossia, il freddo, il vento che ti prende a pugni in faccia e il sole che ti perfora la vista. C'è chi lo fa per spostare più in là i limiti dell'uomo. C'è chi lo fa invece per il godimento puro e semplice della natura incontaminata. Chi cerca di aprire nuove vie, come un Marco Polo che sale verso il cielo. E chi, semplicemente, non può farne a meno. L'opinione pubblica oscilla sempre fra ammirazione e disapprovazione. Soprattutto nei casi in cui le scalate si trasformano in emergenze o in tragedie, aumenta immediatamente il numero delle persone che si chiede a gran voce cosa mai sono andati a cercare o chi glielo ha fatto fare. Ma gli alpinisti, pur chiamati in causa, non rispondono mai e scrutano da lontano la prossima cima. Perché lassù raccoglie i pensieri e le emozioni di diversi alpinisti che hanno speso gran parte della loro vita a scavalcare costoni impervi, conquistare sommità altissime, schivare valanghe, interpretare gli umori di seracchi grandi come grattacieli, tirare corde e piantare ramponi nella schiena della montagna, mangiando cibo liofilizzato e bevendo neve riscaldata: tutto per poter urlare a loro stessi di avercela fatta.

In bici col pupo

 


km 20 
Ale&Federico

Giro molto breve perchè sopra di noi, minacciose, grosse nuvole grige minacciavano temporali. Fortunatamente nemmeno una goccia.