mercoledì 25 febbraio 2015

La biblioteca dei morti

Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."

lunedì 23 febbraio 2015

Quota 2176 m

 Salendo verso cima Cave
 A metà canale Fabio incontra alcuni Giommetri noti ai più
 Maso Erdemolo dal vallone della valanga
Un pelato Rujoch e monte Croce
 Gli ultimi metri per quota 2176
La conca del lago di Erdemolo con il rifugio al tramonto
 Fabio e Balù
  Fabio e Balù
Io
Io
 Io
 Io
 Andrea

Quota 2176 - BS - dislivello 675 m - Lagorai occidentale
Ale, Andrea, Fabio

Dopo la sciatina mattutina con Luca sullo Stivo, il pomeriggio siamo saliti in val dei Mocheni per trovare un po' di polvere domestica e, abbandonata l'idea di salire cima Cave per la troppa nebbia, abbiamo optato per questa punta senza nome che, per chi si trova nella conca del lago di Erdemolo e quella più a N di quelle che compongono la corona di cima intorno al lago. Durante la salita abbiamo incontrato alcuni amici saliti sulla stessa cima passando però prima per il Pizzo Alto. Neve fantastica!!!

Monte Stivo

 Luca salendo verso lo Stivo
 La dorsale e lo Stivo con il rifugio Marchetti
 Luca durante la salita verso la Presanella
  L'Altissimo di Nago, il Garda e la busa di Arco/Riva
 Atmosfere lunari verso il rifugio Marchetti
  Salendo allo Stivo
 Luca verso le prealpi ledrensi
  Lo Stivo con la traccia di salita


Io durante la salita verso il lago di Garda
Io lungo la dorsale finale
 Luca sopra il rifugio Marchetti
 Il rifugio verso il Carè Alto e la Presanella
 Il Cornetto del Bondone, la Bassa e malga Campo dallo Stivo
  Gruppo Adamello-Presanella
 Luca in vetta
 Io e Luca verso il lago di Garda

Occhialini old style quest'oggi
 Con Paolo che non beccavo in giro dal vajo dell'Acqua
 Luca in discesa verso il Garda
Io in discesa
Io in discesa 

Monte Stivo - MS - dislivello 850 m - Catena Bondone-Stivo
Ale & Luca

giovedì 19 febbraio 2015

Verso il Col Ombert

 
 Chi ben comincia...
 In val Contrin verso il Piz Ciavazes...
 ...e verso cima Ciadine
 Salendo la val Contrin con il versante S del Colac
 Il Col Ombert
  Rifugio Contrin

Nell'accogliente locale invernale del rifugio
  Malga Contrin verso il Col Ombert
 Forcella Marmolada
 L'alta val Contrin che sale verso cima Ombretola
 Il Col Ombert
  Sassolungo
Batto traccia verso il Col Ombert
Io salendo verso il Col Ombert

Salendo a forcella Paschè
 Roberto verso il Col Ombert
  Salendo a forcella Paschè
  Pochi metri per forcella Paschè
 Discesa da forcella Paschè verso ovest
 Cima Uomo con il suo bel canale
  Il Col Ombert e la sottostante val S. Nicolò verso il Catinaccio
 Discesa da forcella Tascia
 Bella neve
Belle curve anche per me

Io in discesa
  Pendii ripidi e continui
Ultime curve prima di ripellare per forcella Pasché


Col Ombert - BSA - dislivello 1340 - Gruppo della Marmolada
Ale & Roberto

Purtroppo il Col Ombert, meta di oggi, è al momento troppo carico così abbiamo optato per fare altro e ci siamo goduti belle curve nelle discese dalle due forcelle. La strada per il Contrin è ancora ben innevata e ben battuta. Dal rifugio Contrin in su non abbiamo incontrato anima viva nonostante la bellissima giornata. Il Col Ombert sarà per un'altra volta.