venerdì 24 giugno 2016

Giro del monte dell'Orso



Particolare di baita sotto il lago Santo
 L'ampio prato di maso Salamon, Roverè della Luna e la catena delle cime di Vigo
 A Valdonega
 Baita a Valdonega
 Valdonega
Il laghetto di Vedes


dislivello 945 m
Ale

Visto le elevate temperature e un po' di impegni, oggi, mi sono portato già in alto con la bici e ho fatto un bel giretto nei boschi della val di Cembra. Complice il precedente periodo, abbondante di precipitazioni, i laghetti di Vedes e di Valda sono attualmente belli pieni.

giovedì 23 giugno 2016

Vallimpach

 Il Vallimpach dal parcheggio sopra il Centa
 Splendidi raponzoli di roccia
 Erika al termine della prima calata
 La sempre bella cascatona 
 Erika durante la discesa 
 Matteo a lato della cascatona
 Matteo
 Carlo al salto
 Erika in sosta prima di "vertical muschio"
 Erika su vertical muschio
 Matteo su vertical muschio
 Matteo si tuffa nell'ultima pozza
Io, Carlo e Matteo a fine discesa

Ale & Erika, Carlo, Matteo

Portata abbondante quest'oggi. Durante la discesa abbiamo notato che i collegamenti della sosta della cascatona, che già avevamo sostituito in passato, erano usurati e quindi abbiamo provveduto in tal senso. La pozza dell'ultimo salto, ripetibile anche se un po' più in basso e sull'altro lato, presenta un grosso tronco che si spinge in profodità ma che, al momento, non impedisce di tuffarsi a volontà.

mercoledì 22 giugno 2016

Da Madrano a casa passando per il Laghestel e Bedolpian



 Ninfee al lago di Canzolino
 La frazione di Buss
 Un bel esemplare di macrolepiota procera
 Il bosco del Laghestel
 Loc. Ferrari
 Sul Dossedel
Uno dei tanti bei sentieri intorno a Bedolpian

dislivello 850 m
Ale

Ultime notizie dalla famiglia

Il volume consta di due "pezzi" diversi: un monologo teatrale e un racconto. Il primo è intitolato "Monologo sulla paternità" ed è una sorta di divertito montaggio di frasi scucite dai quattro romanzi che hanno reso celebre la famiglia Malaussène. Il secondo "Ultime notizie dalla famiglia", è invece una piccola avventura vissuta tra le mura di casa Malaussène.

"A nascere son buoni tutti...
Persino io sono nato!
Ma poi bisogna divenire! Divenire! Crescere, aumentare, svilupparsi, ingrossare...
(senza gonfiare),
accettare i mutamenti (ma non le mutazioni),
maturare (senza avvizzire),
progredire (senza rimbambire),
durare (senza vegetare),
invecchiare (senza troppo ringiovanire),
e morire senza protestare, per finire!"

martedì 21 giugno 2016

Traversata della Vigolana



 Il bivacco Vigolana

 Dalla bocca di Val Larga verso la Valsugana e il lago di Caldonazzo
 In cima al becco di Filadonna
Camoscio sotto il rifugio Casarota



dislivello 1254

Ale & Erika

Erano anni che, senza neve, non salivo in Vigolana ma, quest'oggi, avendo saputo che a breve il vecchio bivacco verrà smantellato e sostituito con uno dalle linee più moderne, ho voluto andare a "trovarlo" un'ultima volta. Come al solito, sia in salita che in discesa, ci hanno fatto compagnia diversi camosci.

Dosson di Costalta




 In vetta verso cima 7 Selle e il Sasso Rotto
 Dalla cima verso le amate cime della val dei Mocheni
Scendendo verso il Rujoch


dislivello 510 m
Ale & Erika

sabato 18 giugno 2016

Trans Europa Express

2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l'Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell'Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia. Siamo di fronte a un libro raro, dettato da una scrittura che magnifica il viaggiare e la conoscenza del mondo, di quel mondo, attraverso il viaggiare.


"Nessuno mi toglierà la certezza che l’Europa era più Europa un secolo fa, quando mia nonna andava in treno in giornata da Trieste alla Transilvania."