sabato 27 luglio 2019

Col pupo nei boschi di Faedo


 


 Malghette di Faedo
 Baita Cavosi


 km 5 - dislivello 250 m
Ale&Federico

Sentieri sul monte Corona


 Vigneti verso Mezzocorona
Maso Giaz verso Paganella e Fausior

km 17 - dislivello  500
Ale

venerdì 26 luglio 2019

Giro delle forcelle in val dei Mocheni



La conca del lago di Erdemolo
Gli ultimi rododendri fioriti verso il lago e il Rujoch
 Il lago dall'alto
 Sasso Rosso, Sasso Rotto e cima 7 Selle




km 15 - dislivello 1150 m
Ale

giovedì 25 luglio 2019

Giro delle Cavallazza


 Il Cimon della Pala e la Vezzana
 Salendo alla Piccola Cavalazza
 Riflessi
 Ricordi della Grande Guerra
 Cima Cavalazza e l'omonimo laghetto, in lontananza il Piccolo Colbricon
 In vetta alla Cavallazza
 
Scendendo verso gli affollati laghetti di Colbricon


dislivello 570 m
Ale&Erika&Federico

mercoledì 24 luglio 2019

Slimber e rifugio Sette Selle



 Dallo Slimber il sentiero Delio Pace che porta a cima d'Ezze
Dal sentiero Pace verso la val del Laner
Il rifugio Sette Selle



dislivello 910 - Lagorai occidentale
Ale

martedì 23 luglio 2019

5km di ripetute


km 5
Ale

Il bambino e la montagna

Nell'estate del 1894 un bambino di sei anni, Hans Torske, scomparve inspiegabilmente fra i boschi dello Skrim, una regione montuosa nel sud della Norvegia. Oltre un secolo dopo, ossessionato dalla triste e misteriosa vicenda di Hans, il giornalista e scrittore Torbjørn Ekelund decide di organizzare una «spedizione» nella stessa zona con il figlio August, di sette anni. I due si avventurano nella natura selvaggia, trascorrono diverse notti in tenda, scalano la cima dell'imponente monte Styggemann. Per il piccolo August è un'avventura piena di giochi e scoperte, per il padre è il motivo per riscoprire il valore autentico della natura in un'epoca ipertecnologica e iperconnessa. «Ho imparato che la natura può essere bella e ho imparato che può essere pericolosa»: sul filo dell'ambiguità fra una visione idilliaca e una wilderness matrigna e spietata, la figura di Hans Torske diventa il simbolo di una condizione universale, la piccolezza dell'uomo di fronte alla forza e all'indifferenza della natura.