domenica 6 gennaio 2013

Teroldego



Lillo Gubert ha ventidue anni e odia proprio tutti: donne, immigrati, politici, veneti, meridionali, bolzanini, camerieri, casellanti e chiunque non sia praticamente identico a lui. Odia il suo paese, Febbre Valsugana, borgo impossibile
incastrato tra il confine veneto e quello trentino.
Odia se stesso e il mondo politicamente corretto in cui si ritrova a dover vivere.
“Teroldego” è un romanzo di formazione e di distruzione. La storia di un compagno di sbronze, di un figlio trascurato, di un nipote strafottente. La cronaca di un anno vissuto pericolosamente che, proprio come la vita, diverte, agita, sorprende. E fa paura.
“Teroldego” - una sorta di “Trainspotting” in salsa locale - è stilisticamente molto lontano dai due precedenti lavori e ci presenta un Trentino Alto Adige distante anni luce da quello iconografico e folkloristico che siamo solitamente abituati a leggere. 

Resisto dunque sono

L'autore sostiene con certezza che gli esseri umani sono stati progettati per affrontare con successo difficoltà e stress. Gli uomini discendono da gente che è sopravvissuta a un'infinità di predatori, guerre, carestie, migrazioni, malattie e catastrofi naturali. Sono costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo gli uomini possiedono, come un dono, un insieme di risorse che hanno ereditato dal passato: è la "resilienza" ad essere la norma negli esseri umani, non la fragilità; la "resilienza" psicologica è la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà relative. L'individuo resiliente presenta una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a "leggere" gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull'ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato; tende a vedere i cambiamenti come una sfida e come un'opportunità, piuttosto che come una minaccia; di fronte a sconfitte e frustrazioni tende a non perdere comunque la speranza. La "resilienza" può essere potenziata, e l'autore, con esempi tratti dal mondo dello sport metafora della vita e ambito da cui mutuare metodologie ed esperienze - mostra come fare.

sabato 5 gennaio 2013

Mappe Mentali

Le Mappe Mentali sono un eccellente strumento pratico che permette di fondere insieme razionalità e creatività, dando forma e ordine a pensieri, progetti e appunti e stimolando al tempo stesso le infinite potenzialità del cervello: intelligenza, creatività, comunicazione, concentrazione e memoria. Oggi che le Mappe Mentali sono diventate un fenomeno globale, il loro creatore Tony Buzan ha rivisto e aggiornato il libro bestseller ad esse dedicato, affrontando per la prima volta le interconnessioni tra il cervello e i computer, per dimostrare quanto ciascuna di queste "intelligenze" possa migliorare il funzionamento dell'altra. 

lunedì 24 dicembre 2012

Cima Soran

 (Consuelo e Pier durante la salita nella parte bassa del percorso)
 (Consuelo e Pier si portano verso l'ampia spalla di cima Soran)
 (Andrea, Camilla e Tiziano)
(Risalendo la dorsale verso cima Ghez)
 (Il rifugio Pedrotti e le cime del Brenta Centrale)
 (Cima Soran: la cima dello scialpinista)
 (In vetta)
 
Cima Soran - BS - dislivello 1300 m - dolomiti di Brenta
Ale, Andrea, Consuelo, Pierluigi, Tiziano

sabato 22 dicembre 2012

Wetter Spitze - Cima del Tempo

 (Risalendo l'Allrisstal verso il passo del Muro)
  (Risalendo l'Allrisstal verso il passo del Muro)
  (Risalendo l'Allrisstal verso il passo del Muro)
 (Alessio verso le cime del confine)
 (Monte della Neve e in primo piano il monte Muro con alcuni skialpers)
 (Andrea verso la val Ridanna)
(Andrea verso il passo del Muro e i ghiacciai di cima Libera)
 (Andrea sulla bella cresta che porta in vetta)

 (Io salendo lungo la cresta)
(Voglia di canyoning anche in cresta con un bel saltino)
 (Cima del Tempo - Wetter Spitze)
 
Wetter Spitze - BSA - dislivello 1410 m - Alpi Breonie di Ponente
Ale, Alessio, Andrea, Willy

In zona il monte Muro e Punta Elles erano gremite di scialpinisti e anche un bel traccione si intravedeva sulla vedretta del Montarso dove so che Viktor e Arno hanno salito la cima dell'Accla. Con una neve così infatti sarebbe stato un peccato non sparpagliarsi un po' qua e un po' la.

mercoledì 19 dicembre 2012

Col di Poma e dintorni

 (Il gruppo delle Odle)
(Odle e col di Poma visti da una forcella posta verso il Sass Putia)
(Dalla forcella verso le Odle)
 (Discesa verso la val Badia)
 (Sciatore esPIERto verso la val Badia)
 (Sciatore esPIERto verso la val di Funes prima di ripellare)
 (In vetta al Col di Poma)
(Andrea nei pendii sotto malga Gampen)
 (Andrea)
 (Polverso Andrea...)
 (...)
 (...Pierluigi...)
 (...ed io orami sul piano :(  )

Col di Poma - MS - dislivello 1100 - gruppo delle Odle
Ale, Andrea, Pierluigi

Uscita straindovinata con polvere su ogni versante e pericolo valanghe molto contenuto. Enjoy :)

Paganella by night

Selletta della Paganella - MS - dislivello 1000 m
Ale & Pamela

Dopo la mattinata su In den Wanden non ancora pago di sci, nel tardo pomeriggio sono salito in Paganella con la forte Pamela che mi ha spremuto per benino su e su per i boschi dove passava la vecchia tre tre. Ottima temperatura e splendida sciata su piste lisciate ma non ancora tirate a fino.