venerdì 26 agosto 2016

Grigno







 


 




 



Ale & Pier

Un lungo, stretto e lunghissimo corridoio dove il rumore dell'acqua, che è davvero tanta, un po' ti mette soggezione..questo è il Grigno. 

Emozioni personali a parte il Grigno è un lungo e faticoso torrente con una portata elevatissima e senza alcuna via di fuga. Le 15 calate sono tutte o quasi asciutte per evitare il potente flusso. Nei tratti stretti è un piacere farsi spingere dalla corrente anche se bisogna sempre stare all'occhio. Una staffa può essere utile per attrezzare la calata che si trova poco dopo la cascata delle Valchirie. Prima di intraprendere la discesa è fondamentale controllare la portata al paese di Grigno e se sembra abbondante meglio optare per qualcos'altro. In caso di previsioni meteo incerte scartate subito l'idea della discesa perchè i bacini a monte potrebbero scaricare provocando un'improvvisa piena.

giovedì 25 agosto 2016

Sette maghi

La rocambolesca sconfitta dell’aviazione italiana a Reykjavík e uno spassoso gerarca fascista che «inveisce nell’italiano più bello che ci sia: 400 parole al minuto, mulinando braccia e gambe». La storia di un ragazzino islandese che si convince di essere Napoleone Bonaparte. Thordur lo Zoppo e la più grande protesta dei lavoratori d’Islanda. Un esploratore letterato che si autoproclama imperatore di Atlantide e l’estenuante ricerca di una terra vista in sogno dall’imperatore cinese che si scoprirà essere l’India. È tutto il mondo di Halldór Laxness – originale, allegorico, folle e imprevedibile – che rivive in questi splendidi racconti, pubblicati nel 1942 ma scritti nel corso di diciassette anni. Credenze popolari e vicende storiche, assurdo e realtà, mito e magia si mescolano sotto lo sguardo scanzonato dell’autore, dando vita a una grande narrazione che riesce a parlarci di temi sociali e quesiti universali, senza mai perdere la sapiente leggerezza dell’ironia. Come sempre particolari e indefinibili, quello che ci restituiscono questi magistrali testi brevi, accanto ai ben più noti e monumentali romanzi, è la poesia primordiale, lo stile trasognato e l’inconfondibile umorismo che echeggia in tutta l’opera del grande Premio Nobel islandese.

Chegul e Marzola



 Sulla ferrata del Chegul
 In vetta alla cima Nord della Marzola
 Il Brenta visto dalla Marzola
 Scendendo a forcella Marzola con la cima Sud e la Vigolana
 L'ultimo tratto prima della cima Sud
In vetta alla cima Sud

dislivello 980 m
Ale & Erika

Dal Compet al lago delle Prese



 Malga Masi
 A malga Masi verso cima 12
 Salendo a la Bassa
 Salendo a la Bassa
 Quasi a la Bassa
 Da la Bassa verso Brenta e Carè Alto
 Tagliando la val Portella
 Scendendo verso il rif. Serot
  Scendendo verso il rif. Serot
 Poco sopra il laghetto delle Prese
 Al laghetto delle Prese
 Scendendo alle Pozze
 Baita alle Pozze
Il Portule

dislivello 980
Ale & Pier

Leno di Terragnolo

 













In questi giorni, la sera ho portato diversi amici a rinfrescarsi le idee nel Leno. Da non sottovalutare la performance di Daniele che, oltre a scendere il torrente con la sola mezza muta, si è anche fatto tutti i bei saltoni che il Leno può offrire.