domenica 19 gennaio 2020

Ah l'amore, l'amore

Nell’ultima pagina di Rien ne va plus abbiamo lasciato Rocco Schiavone ferito in un lago di sangue. Ora è in ospedale dopo l’intervento di nefroctomia che ha subito, la stessa operazione che ha portato alla morte uno dei ricoverati del reparto, a quanto pare a causa di un errore di trasfusione. Così costretto all’immobilità, di malumore, Rocco comincia ad interessarsi a quel decesso in sala operatoria che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo episodio di malasanità. Ma fa presto a capire che non può trattarsi di un errore umano anche perché si è fatto spiegare bene dal primario Filippo Negri le procedure in casi del genere. Per andare a fondo della questione sguinzaglia dal suo letto tutta la squadra, e segue l’andamento delle indagini, a partire dalle informazioni sul morto, Renato Sirchia, un facoltoso imprenditore di salumi della zona, casa sfarzosa, abitudini da ricco, gran lavoratore. Dietro il lusso però si cela una realtà economica disastrosa, la fabbrica è piena di debiti e salta anche fuori una consistente assicurazione sulla vita. Rocco non riesce a stare a guardare e uscito di nascosto dall’ospedale incontra la moglie e il figlio di Sirchia, Lorenzo, fresco di studi aziendali e con idee di conduzione assai diverse da quelle del padre. Le cose però non sono così semplici come appaiono e Schiavone non si fa incantare dalla soluzione più facile. Attorno a lui, le luci del Natale, i neon del reparto (non si sa quali lo deprimano di più), i panettoncini, unico cibo commestibile, gli infermieri comprensivi, il vicino di letto intollerabile e soprattutto i suoi che vanno e vengono incessantemente, lo coprono nelle sue fughe, lo assecondano e non aspettano altro che il vicequestore ritorni in servizio. Soprattutto Antonio Scipioni, che sta sostituendo Rocco ma che è alle prese con situazioni amorose da commedia degli equivoci, le tre donne con cui ha intrecciato relazioni amorose e che era riuscito a non fare mai incontrare, ora rischiano di ritrovarsi tutte e tre ad Aosta. L’unico a potergli dispensare dei consigli è proprio Schiavone.

venerdì 17 gennaio 2020

Crode Fiscaline - Oberbachernspitze



  Verso la Lista
 Salendo al cospetto della Croda dei Toni
  Salendo al rifugio Comici
  Salendo al rifugio Comici
 Il rifugio Comici verso cima 11
 Salendo alle Crode Fiscalini
 Il sole sbuca da dietro la Croda dei Toni
 Ultimi metri per Andrea







Oberbachernspitze - BS - dislivello 1270 m - Dolomiti di Sesto
Ale, Andrea, Fabio

Finiamo i nostri tre giorni nelle Dolomiti di Sesto con la classica salita alle Crode Fiscaline. Ambiente superlativo, neve ottima e temperature non poi così fredde ci hanno regalato un'altra bellissima giornata. Ora bisogna per forza tornare a casa!

mercoledì 15 gennaio 2020

Sasso di Sesto - Sextnerstein


 In val Fiscalina verso il rifugio Fondovalle
 Cima Una e Crode Fiscaline
 
 Salendo ai laghi dei Piani
 

 Fabio verso le Torri di Toblin
 Io sulla dorsale del Sasso di Sesto
  Tre cime di Lavaredo
 In vetta al Sasso di Sesto
 Torri di Toblin e in lontananza la cima Piatta Alta

 
 Discesa vista Paterno
 Scendendo al rifugio Locatelli
 Rifugio Locatelli e monte Paterno
Scendendo in val Fiscalina


Sextnerstein - MS - dislivello 1090 m - Dolomiti di Sesto
Ale & Fabio

Qui, rispetto alle cime vicino a casa, fa molto più freddo tanto che oggi, siamo partiti con -12 °C. Il manto nevoso è un po' più abbondante e fortunatamente non è per niente ghiacciato quindi ci siamo goduti una salita rapida e agevole e una discesa goduriosa su firn o su neve pistata soprattutto nelle zone in cui il sole raramente riesce ad alterare la superficie nevosa. Sul panorama non vale la pena spendere nemmeno una parola.

lunedì 13 gennaio 2020

Giro di malga Andalo



A malga Ceda
Malga Ceda
 Verso malga Andalo
 Terreno ideale per correre
Verso malga Andalo e in lontananza il Croz dell'Altissimo


km 7 - dislivello 660 m
Ale&Erika

Bello, mai faticoso e con un fondo tutto sommato perfetto per ampie falcate. Queste belle giornate paioni non avere mai fine quindi bisogna assolutamente sfruttarle al meglio.

I colori dell'alba


sabato 11 gennaio 2020

Bocca di Tuckett dalle val Perse


 All'alba all'imbocco delle val Perse
 Blocchi ghiacciati di valanga



 Nei pendii superiori

 
 Fabio verso la bocca di Tuckett
  Fabio verso la bocca di Tuckett
  Dalla Bocca di Tuckett verso la Presanella
  Inizia la discesa




 


 




Val Perse - BSA - dislivello 1300 m- Dolomiti di Brenta
Ale&Fabio

Arrivati, in modo più o meno lecito, a 10 minuti dal rifugio Croz dell'altissimo abbiamo calzato immediatamente gli sci e ci siamo diretti verso le val Perse. La valanga prima dell'alba, essendo ghiacciata, ci ha rallentato un po' così come la parte incassata del canalone dove per quasi tutta la lunghezza abbiamo tenuto gli sci sullo zaino e i ramponi ai piedi. Una volta sopra salita agevole, nell'ultima parte utilissimi i rampant, fino alla bocca di Tuckett. Discesa su firn delizioso fino a rientrare nel canalone dove un po' per il ghiaccio, un po' per i sassi e un po' per il rischio di scivolare è consigliabile scendere nuovamente ramponi ai piedi, cosa che effettivamente Fabio ha fatto, e rimettere poi gli sci dopo il cumulo finale della valanga. Nel complesso un'uscita perfettamente riuscita sia come tempistiche che come qualità della sciata.