giovedì 27 aprile 2017

Knulp. Storia di una vagabondo

Tre storie brevi, tre diversi momenti della vita di Knulp, protagonista di questo racconto e tipica, universale creatura di Hesse. Ricco di talenti, tanto da far invidia ai coetanei, originale e brillante, amato e ricercato da tutti, dedito fin dalla prima infanzia al vagabondaggio che solo gli offre gli incanti sempre nuovi di una vita cui vuole darsi con gioia, serenità e pienezza, noncurante dei limiti comunemente stabiliti, rifiutando le imposizioni sociali e gli obblighi di un quotidiano in cui stenta a riconoscersi, Knulp si concede a tutti con generosità e sincerità, accettando l'ospitalità che gli amici costantemente gli offrono in cambio della sua piacevole compagnia, della sua conversazione affascinante, ma evita di inoltrarsi nelle maglie troppo strette di legami che la sua anima felice non potrebbe tollerare. E la poesia del viandante di Hesse ci racconta, ogni volta con rinnovato stupore e meraviglia quasi fanciullesca. La poesia dell'uomo libero.

Verso Fai


dislivello 730 m
Ale

Stamattina alle 6.30 quando stavo racogliendo asparagi sotto una bella pioggia di andare ad allenarmi ne avevo proprio poca voglia ma poi fortunatamente è smesso e mi son subito fiondato in val Manara sperando di essere graziato dalla pioggia e così è stato.

martedì 25 aprile 2017

Zambana Vecchia - Santel



dislivello 830 m
Ale

Il tempo incerto mi ha fatto optare per una salitina in val Manara fino a Fai con una breve capatina sul Doss dele Cornele in discesa. Stranamente ho incontrato altre 2-3 persone che si allenavano, probabilmente anche loro hanno optato per un allenamento vicino a casa.

sabato 22 aprile 2017

Due cordate per una parete

Nel 1962, a ventiquattro anni dalla prima salita compiuta da Harrer e Heckmaier, nessun italiano era ancora arrivato in vetta all'Eiger dalla parete Nord, la terribile Nordwand. Ci avevano provato nel 1957 Corti e Longhi, insieme a una cordata tedesca, ma l'impresa era finita in una tragedia, e così la parete e la montagna simbolo dell'alpinismo sembravano destinate a restare precluse agli italiani. Ma nell'agosto del 1962, due cordate di forti alpinisti italiani, fra cui Armando Aste e Franco Solina, decisi ad arrivare in vetta, si incontrano sotto il primo nevaio e decidono di continuare insieme. Capra in questo libro non solo racconta un'impresa straordinaria, ma descrive anche uno spaccato dell'Italia alpinistica dei primi anni Sessanta.

Viote del Bondone con discesa dal Guardadocio



 Da Trento verso Sardagna
 In direzione Sopramonte
 Sulla forestale di malga Brigolina
 Quasi a malga Brigolina
 Il monte Gazza e il Brenta da malga Brigolina
 Salendo alle Viote
 Scendendo a Garniga Vecchia
 Mattia
 Matteo
 Simone
 All'inizio del Guardadocio
 Matteo
 Dal Guardadocio verso la val d'Adige
Matteo


km 37 - dislivello 1470 m
Ale, Matteo, Mattia, Simone

Solo un po freddo dalle Viote fino a Garniga. Bel giro in ottima compagnia.

venerdì 21 aprile 2017

Un po' di pianura fino a Nomi



km 66 - dislivello 100 m
Ale

Un paio d'ore in tutto relax anche grazie a numerose strade chiuse per il Tour of the Alps che di fatto ha ammazzato il traffico nei dintorni di Trento.

giovedì 20 aprile 2017

Intorno al monte Corona


km 24 - dislivello 875 m
Ale

Il vento gelido di questi ultimi giorni non ne vuole sapere di calmarsi e così oggi ho dovuto cercare di stare basso di quota e cercare un itinerario, almeno per la salita, il più riparato possibile dal vento. Speriamo le temperature ricomincino a salire.